Giorgos Miliotis o George Miller, è nato ad Australia, è cresciuto a Queensland ed era sempre interessato dei film. Nonostante questo suo interesse, ha studiato medicina insieme al suo fratello gemello al New South Wales Medical School e dopo la sua laurea ha lavorato all'ospedale Saint Vincent a Sidney. Anche se lavorava come dottore, la sua passione per i film lo ha guidato , con l'aiuto di suo fratello, ha creare un film, della durata di un minuto, ha preso parte ad un concorso e ha vinto il primo premio.

Nel 1971 incontrò per la prima volta a Melbourne, Byron Kennedy. Insieme hanno collaborato sulla creazione di cortometraggi. Forse il più famoso di questi film fu il film “Violenza nel Cinema, Parte Prima”, anche se non hanno mai girato la seconda parte. Questo film ha vinto tanti premi e concorsi diversi, mentre George Miller continuava ha lavorare come dottore per appoggiare la sua carriera di regista.
Piano-piano cominciò ha creare tanti film, uno di questi fu il film “ Mad Max, Interceptor” con protagonista l'attore Mel Gibson, lo scenario lo scrisse insieme a James Mac Cosland. Questo film fu il debutto del giovane regista ed ha avuto grande successo in tutto il mondo. “Mad Max, Interceptor” ha avuto utili di cento milioni di dollari in tutto il mondo ed ha vinto molti premi e distinzioni. Tra questi era anche il premio del Istituto Cinematografico Australiano.
Dopo il successo del “Mad Max, Interceptor”, George Miller ha avuto tante proposte per prendere parte alla regia di altri film. Non le ha accettato, ha preferito di continuare ad imparare tramite la regia dei propri film. Intanto, tramite questo film, George Miller e Byron Kennedy hanno visto che non erano soltanto buoni registi ma anche buoni narratori, la cosa più importanza è lo scenario. Dopo il successo di “ Mad Max, Interceptor” il regista citeriano ha visto che ha creato un personaggio che valeva la pena di esaminarlo di più. Tornò ad Australia insieme a Kennedy per continuare la storia di Max, con il film “Mad Max 2” intitolata “Il guerriero della strada” (The Road Warrior).
Come il primo film anche questo arrivò nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, dove l'hanno accolto con grande entusiasmo. Questa volta gli inviti d'altri registi e produttori di tutto il mondo erano ancora di più, tra esse c'era anche una proposta da Steven Spielberg per la regia del film “Incubo ai 20.000 piedi”, un' episodio del film “Ai confini della realtà”. Sapendo che la partecipazione ad una produzione di Hollywood, come questa, gli offrirebbe grande esperienza, la ha accettata. Nello stesso tempo continuò ha lavorare con Kennedy su una piccola serie televisiva australiana, con la sua compagnia di produzione (Kennedy Miller Entertainment). Nello stesso tempo, i due registi lavoravano anche su nuove idee per la continuazione della storia di “Mad Max”.

Purtroppo, questa collaborazione di successo, del citeriano regista con Byron Kennedy, è finita quando l'ultimo si ammazzò nel luglio del 1983, mentre l'elicottero che pilotava si sfacellò. La prima reazione di Miller fu di fare un passo indietro, pensando che senza l'aiuto del amico e collaboratore, la storia di Max non potrebbe continuare. In realtà è successo l'opposto; Miller ha lavorato più che mai, creando due piccole serie di 10 ore e continuando alla produzione del film “Mad Max: Oltre la sfera del tuono” (Beyond Thunderdome).

Miller, ha continuato con la creazione di una squadra di talenti, formata di persone che avevano collaborato ad altre sue produzioni e comincio la ripresa. Dopo il terzo film di “Mad Max”, Miller ha continuato il lavoro nel industria dello spettacolo, come regista e produttore con il film “ Le streghe di Eastwick” e “Babe”.

Lasciando la sua notevole carriera e cercando informazioni sul suo nome e sulla sua famiglia, troveremo che il suo cognome è uno dei più rari sull'isola di Citera ed è già sparito. Il padre di George Miller aveva sposato una ragazza di Smyrni, con il nome Aggeliki (Angelica), che si era salvata dalla devastazione di Costantinopoli, nel 1922. Anche se il suo cognome era cambiato da Miliotis a Miller, il regista citeriano non ha dimenticato le sue radici, ha visitato il paese di Mitata ma non solo, ha fatto anche una donazione economica per la costruzione del monumento della Tsirigotissa Mana (madre citeriana) che ha vissuto sull'isola durante la migrazione del XX secolo, salutando il marito e i figli che forse non rivedrebbe mai. Era l'epoca che tutti i compaesani partivano all'estero, la maggior parte arrivò ad Australia. Nonostante il cambio del nome e di continente, Giorgos Miliotis si ricorda della sua terra, e chi sa, forse un giorno lo rivedremo a Citera.

Sicuramente, George Miller, si può caratterizzare una persona che non smette mai a cercare di raggiungere il suo scopo ma ed anche un vero patriota. Forse molti citeriani non conoscono ne lui ne la sua opera. Dottore, regista e produttore, amico e buon collaboratore; una persona che molti vorrebbero come amico. Sicuramente alcuni di noi saranno fieri di lui, sopratutto i suo parenti e discendenti. Sono sicuro che esisteranno anche altri citeriani dell'estero che avranno successo, ogni uno al proprio campo.