Le grotte di Citera sono speciali, per la grandezza dell'isola e fanno parte dei più importanti poli di attrazione del turismo alternativo, offrendo un esperienza piacevole e diversa dal turismo abituale.

A Citera ci sono tre grotte. La più importante è quella di Agia Sofia a Mylopotamos; è lunga quasi 100m ed è stata esplorata per la prima volta nel 1955 anche se è stata mappata molti anni dopo.

Si trova nella parte occidentale dell'isola, fuori dal paese di Mylopotamos e si può arrivare tramite una strada asfaltata che passa dal castello di Kato Chora. La grotta si trova in un posto bellissimo con una vista meravigliosa, sui 50m di altezza dalla superficie del mare. L'accesso è facile, nei mesi estivi si fanno guide parlando della storia, degli elementi culturali, della varietà delle rocce e del suo ambiente naturale.

Uno degli elementi più importanti della grotta è il tempio di Agia Sofia che si trova nell'entrata, lì possiamo vedere l'iconostasi con pitture sacre del XVIII secolo. Nella parte interna vediamo anche delle piccole sale con pilastri, stalattiti e stalagmiti in tonalità rosse, bianche e nere. Se siete fortunati vedrete anche una specie endemica di artropode Kithironiscus paragamiani, che esiste soltanto a Citera.

A causa della temperatura bassa (circa 16oC a Luglio) e della grande umidità (73%) è meglio portare con voi una giacca per non prendere un raffreddore.

Le altre due grotte di Citera sono, la grotta di Agia Sofia a Kalamos (Spileo tis Agias Sofias), che si trova al sud, sulla strada che porta da Kapsali a Kalamos al paese di Spilies e la grotta Chousti (Spileo Chousti) che si trova a Diakofti, al est dell'isola.
La grotta di Agia Sofia a Kalamos è una piccola grotta dove c'è il piccolo tempio di Agia Sofia. Il percorso verso la grotta di Agia Sofia è bellissimo, si passa da un burrone tutto verde e con tante acque specialmente nel inverno.

Concludendo, la grotta di Chousti, tanti anni fa funzionava come tempio, ha una storia molto grande. Gli scavi recenti hanno trovato reperti datati nel 3800a.C.. ed altri dell'epoca romana e posteriori. L'entrata, si trova nel tetto della grotta ed è scolpita nella pietra e per scendere ci sono dei scalini.